Facilitazione delle reti sociali

A cura di Erika Stefanelli.
La figura del Facilitatore, quale motivatore e mediatore delle relazioni sociali, diversifica la propria funzione in base a due categorie di interlocutori:

Minori e famiglie – attraverso una presa in carico educativa il Facilitatore entra in contatto con bisogni, difficoltà, risorse e predisposizioni del soggetto all’interno del suo sistema di riferimento familiare ed extra-familiare. Nell’analisi della situazione possono delinearsi due esigenze: – il soggetto vuole conoscere e fruire dei servizi del territorio – l’Educatore riscontra la necessità di una maggiore integrazione del soggetto nel contesto di appartenenza (come l’iscrizione del minore in contesti sportivi/ socializzanti).
Il ruolo del Facilitatore è quello di agevolare e coordinare i processi inclusivi e l’orientamento alle risorse attraverso un contatto diretto con gli enti e successivo monitoraggio.

Enti del territorio – la differente natura delle numerose realtà sociali del territorio (formali e informali) rende difficile una conoscenza esaustiva dei rispettivi servizi e la condivisione di bisogni e obiettivi che potrebbe accrescere la loro efficacia e l’impatto sulla cittadinanza. Il ruolo del Facilitatore è svolgere una funzione di raccordo tra le agenzie, promuovere una logica collaborativa e di sinergia, valorizzare le potenzialità degli enti, mettere in condivisione il bagaglio esperienziale e professionale degli operatori.

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